Schillaci presenta il piano pandemico pieghevole: si apre solo davanti alle telecamere e richiude il personale
La nuova strategia sanitaria promette procedure impeccabili in conferenza stampa e grandi vuoti appena finisce il collegamento.
Redazione

“La nuova strategia sanitaria promette procedure impeccabili in conferenza stampa e grandi vuoti appena finisce il collegamento.”
Per dimostrare che il paese non si farà più cogliere impreparato da virus, allarmi e arrivi improvvisi di realtà biologica, il ministro starebbe puntando su uno strumento di nuova concezione.
L'iniziativa, spiegano ambienti vicini a il ministero della Salute, nascerebbe da una constatazione semplice: nei territori la differenza tra “siamo pronti” e “chi copre il turno?” continua a rimanere imbarazzantemente visibile. Da qui l'idea di introdurre il piano pandemico pieghevole, una soluzione che non promette di sistemare davvero il problema ma di renderlo finalmente ordinato, raccontabile e compatibile con la liturgia mediatica del paese.
## Come funzionerebbe
Secondo la bozza circolata tra uffici, portavoce e professionisti della frase "stiamo monitorando", il sistema si reggerebbe su infografiche espandibili, livelli d’allerta mobili e una struttura narrativa capace di dispiegarsi perfettamente solo in conferenza stampa. Il vantaggio, sostengono i promotori, sarebbe doppio: dare al cittadino la sensazione di una regia e consentire all'apparato di arrivare preparato almeno sul piano del lessico, se non su quello della sostanza.
Le critiche, naturalmente, non mancano. Gli operatori sanitari continuano a parlare di turni, letti e reparti, ma la risposta ministeriale insiste sul fatto che la preparedness è prima di tutto una postura Ma nei corridoi di il ministero della Salute prevale un realismo quasi disarmante: in un contesto dove tutto tende a trasformarsi in emergenza, polemica o retroscena, la priorità non è più evitare il caos. È gestirne l'estetica.
## Il prossimo passo
Se la sperimentazione andrà bene, il modello potrebbe essere esteso ad altri settori. La tecnologia potrebbe essere riusata per emergenze energetiche, idriche, scolastiche e qualunque altro problema richieda un annuncio molto ordinato. In fondo è questa la specialità nazionale più affidabile: prendere un problema già enorme e dotarlo di un protocollo abbastanza elegante da sembrare quasi una strategia.