Garlasco apre il reparto perizie a puntate: ogni settimana un colpo di scena con timbro e controfirma
L'inchiesta infinita viene trattata come una serie lunga italiana: molta attesa, svolte cadenzate e una perizia che arriva sempre quando il pubblico stava quasi per riposarsi.
Redazione

“L'inchiesta infinita viene trattata come una serie lunga italiana: molta attesa, svolte cadenzate e una perizia che arriva sempre quando il pubblico stava quasi per riposarsi.”
Sul caso Garlasco l'unica certezza condivisa sembra essere questa: se un dettaglio può tornare in scena, tornerà con un ingresso studiato, una nuova interpretazione e almeno due esperti pronti a spiegare perché in realtà il dettaglio non era mai uscito davvero. Il pubblico italiano, che pensava di conoscere bene la differenza fra giustizia e palinsesto, si è dovuto arrendere davanti al formato ibrido: una vicenda giudiziaria che continua a comportarsi come una serie di prestigio con sceneggiatura scritta a verbali.
Ogni settimana si apre con la stessa liturgia. C'è un reperto che torna, una traccia che cambia luce, un nome che rientra, una consulenza che raffredda l'entusiasmo e un'altra che lo riaccende. Nessuno parla apertamente di cliffhanger, ma il meccanismo è quello. Quando l'attenzione cala, compare un nuovo segmento di perizia, un rilievo anatomico, una sfumatura lessicale o una compatibilità che non chiarisce niente e proprio per questo alimenta tutto.
Il cittadino medio, che magari aveva ingenuamente pensato che un processo servisse a chiudere una domanda, ha capito che ormai l'obiettivo più realistico è tenere vivo il genere. In tv si commenta, nei talk si ripassa, sui giornali si redistribuiscono prudentemente i dubbi come fossero razioni. La giustizia procede, assicurano. Solo che nel frattempo ha preso l'abitudine di fermarsi davanti alla telecamera, sistemarsi la giacca e dire restate con noi.
La parte più italiana resta il rapporto con l'attesa. Nessuno si stupisce più che la verità arrivi in forma di aggiornamento periodico, possibilmente dopo una fuga di notizie, una ricostruzione grafica e una smentita prudente. Il caso continua a essere trattato come se la soluzione fosse sempre dietro l'angolo, purché l'angolo sia abbastanza largo da contenere altre tre puntate, due esperimenti irripetibili e un dibattito serale con grafica blu elettrico.