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Cronaca

L'opposizione accusa: "Il Sindaco è nervoso". Lui replica: "Il nervosismo è nel mio curriculum"

Nella conferenza stampa di ieri il primo cittadino ha mosso entrambe le mani contemporaneamente. L'osservatorio locale parla di record.

Redazione
L'opposizione accusa: "Il Sindaco è nervoso". Lui replica: "Il nervosismo è nel mio curriculum"
TRENTANOVA — La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Trentanova ha raggiunto ieri il suo momento di maggiore intensità comunicativa quando il candidato dell'opposizione, Aurelio Mancuso, ha dichiarato pubblicamente che il sindaco uscente Carmelo Esposito "è visibilmente nervoso" e che questo nervosismo sarebbe la prova tangibile che la città vuole finalmente voltare pagina. "L'ho osservato durante l'ultimo comizio", ha spiegato Mancuso ai giornalisti riuniti nel bar centrale della piazza principale. "Agitava le mani, alzava la voce, a un certo punto ha persino cambiato espressione facciale. Sono segnali inequivocabili." La risposta del sindaco Esposito non si è fatta attendere. Nel giro di tre ore, l'ufficio comunicazione del Comune ha diffuso una nota stampa di sei pagine in cui il primo cittadino chiarisce che il nervosismo non è un sintomo di debolezza politica, bensì "una caratteristica temperamentale che accompagna il suo stile di governance dall'insediamento". "Sono nervoso dal 2020", ha dichiarato Esposito in un video pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, con alle spalle una bandiera italiana e il gonfalone municipale leggermente storto. "Ero nervoso quando ho inaugurato la scuola elementare. Ero nervoso quando ho approvato il regolamento del mercato. Sono nervoso quando firmo le delibere. Il nervosismo è il mio metodo di lavoro. Chi di voi ha mai visto un sindaco non nervoso che ha fatto qualcosa di concreto?" La nota ha suscitato reazioni contrastanti. Il capogruppo di opposizione ha definito la risposta "l'ammissione più onesta che questo sindaco abbia mai fatto". Il vicesindaco, invece, ha preso le distanze dichiarando di non essere nervoso e di non ricordare alcuna circostanza in cui il sindaco lo fosse stato in sua presenza. Fonti vicine all'amministrazione hanno riferito in forma anonima che il sindaco avrebbe anche aggiunto, in un momento di sfogo privato, che "chi non è nervoso in questo comune vuol dire che non capisce la situazione contabile", ma questa dichiarazione non è stata inserita nella nota ufficiale. La città di Trentanova affronta le elezioni con un deficit di 13 milioni di euro, un servizio di raccolta differenziata che negli ultimi quattro anni è passato dal 77% al 43% di efficienza, e quattordici esposti presentati da varie associazioni di cittadini. Il sindaco ha spiegato che tutti e quattordici sono "di natura pretestuosa" e che la riduzione della differenziata "va contestualizzata in un quadro di riorganizzazione complessiva del ciclo dei rifiuti che richiede tempi tecnici non comprimibili". Sul nervosismo, però, non ha ceduto di un millimetro. "Mancuso vuole che io stia calmo", ha concluso Esposito nella diretta Facebook di ieri sera. "Ma stare calmo significa non preoccuparsi. E io mi preoccupo. Mi preoccupo per i cittadini, per le strade, per le scuole, per il bilancio. Un sindaco che non si preoccupa è un sindaco che non lavora. E io lavoro. Nervosamente, ma lavoro." L'opposizione ha risposto con un comunicato di quattro righe in cui definisce la spiegazione "tecnicamente incoerente ma stilisticamente apprezzabile". Le elezioni si terranno il 24 e 25 maggio. Il sindaco ha già annunciato che sarà nervoso anche il giorno del voto.

Nella conferenza stampa di ieri il primo cittadino ha mosso entrambe le mani contemporaneamente. L'osservatorio locale parla di record.