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Pensioni: i dipendenti pubblici potranno andare in pensione dopo 48 anni di servizio, ma solo chi compila il modulo entro giovedì

Il Ministero del Lavoro rassicura: "Il portale è stabile". Il portale è in manutenzione programmata da martedì.

Redazione
Pensioni: i dipendenti pubblici potranno andare in pensione dopo 48 anni di servizio, ma solo chi compila il modulo entro giovedì
ROMA — La nuova riforma pensionistica varata dal Governo prevede che alcuni dipendenti del settore pubblico dovranno lavorare oltre 48 anni prima di poter accedere alla pensione, ma include una deroga "di natura premiale e procedurale" per coloro che compileranno il modulo PN-48/bis entro giovedì 15 maggio, disponibile sul portale INPS nella sezione "Servizi > Area Riservata > Accesso con SPID > Moduli > Previdenza > Categoria Speciale > Sottovoce 3.a > Allegato F". Il modulo, attualmente disponibile in formato PDF non compilabile, dovrà essere stampato, compilato a penna in stampatello maiuscolo, firmato, scansionato, convertito in formato PDF/A-1b con risoluzione minima di 300 dpi, e caricato nella stessa sezione del portale, che sarà accessibile "compatibilmente con le operazioni di manutenzione tecnica programmata per il periodo 12-15 maggio". Il Ministero del Lavoro ha rassicurato i lavoratori interessati spiegando che "il sistema è robusto e le infrastrutture tecnologiche sono state oggetto di aggiornamenti significativi nell'ultimo semestre". Una nota tecnica dell'INPS, diffusa in parallelo, precisa che il portale sarà in manutenzione programmata da martedì alle 18:00 a giovedì alle 13:00, e che le operazioni di caricamento dei moduli "saranno possibili nelle fasce orarie non interessate dalla manutenzione, compatibilmente con i carichi di sistema". La fascia oraria non interessata dalla manutenzione è, secondo il calendario tecnico allegato alla nota, giovedì dalle 13:00 alle 13:47. I sindacati del settore pubblico hanno reagito con una nota congiunta definendo la misura "un'ulteriore compressione dei diritti previdenziali mascherata da flessibilità procedurale". La CGIL ha convocato un'assemblea per martedì; la CISL ha chiesto un tavolo di confronto; la UIL ha richiesto chiarimenti sulle modalità di calcolo degli anni contributivi nel caso di part-time ciclico a scavalco trimestrale. Il Governo ha risposto con una nota in cui precisa che la misura "non si applica a tutti i dipendenti pubblici, ma solo ad alcune categorie identificate dalla tabella D allegata al decreto, disponibile sul sito del Ministero alla voce Normativa". La tabella D è in fase di aggiornamento. Un dipendente del Ministero dell'Economia raggiunto telefonicamente, e che ha chiesto l'anonimato per "ovvie ragioni strutturali", ha raccontato di aver iniziato a lavorare nel 1978 e di avere quindi "già superato abbondantemente i 48 anni, ma in senso cronologico, non contributivo, il che secondo le nuove norme cambia tutto, anche se ancora non capisco come". Il Ministero del Lavoro ha annunciato un webinar esplicativo per martedì prossimo alle 15:00, con possibilità di partecipazione tramite prenotazione sul portale. Il portale, quella mattina, sarà in manutenzione. Aggiornamento delle 19:30: il portale INPS ha pubblicato una FAQ sul modulo PN-48/bis. La prima domanda è "Dove posso trovare il modulo PN-48/bis?". La risposta è: "Il modulo è disponibile sul portale INPS".

Il Ministero del Lavoro rassicura: "Il portale è stabile". Il portale è in manutenzione programmata da martedì.