"Nove mesi al buio sono uno scandalo": Apple lancia l'iPhone per feti, batteria inclusa
Cupertino annuncia il dispositivo più piccolo della sua storia. Si sblocca con il battito cardiaco e include un piano dati in liquido amniotico illimitato.

La Silicon Valley ha deciso: anche i nascituri hanno diritto a uno schermo OLED. Apple ha annunciato ieri sera — in un evento trasmesso in streaming a cui hanno partecipato ottantamila persone e un ginecologo — il lancio ufficiale di iPhone Prenatal, il primo smartphone progettato per essere utilizzato direttamente in utero.
"Abbiamo ascoltato i nostri clienti più giovani", ha dichiarato Tim Cook durante il keynote, con alle spalle una slide che mostrava un ecografia stilizzata con una barra di notifiche. "Nove mesi senza connessione sono nove mesi sprecati. Noi di Apple crediamo che ogni momento della vita debba essere ottimizzato."
Il dispositivo, spesso 2,4 millimetri, è impermeabile al liquido amniotico fino a 300 atmosfere e si sblocca tramite riconoscimento del battito cardiaco. La batteria, secondo Apple, dura esattamente nove mesi — "e poi comunque non ti serve più", si legge nelle note tecniche.
Le app preinstallate
iPhone Prenatal viene fornito con una selezione di applicazioni studiate per le esigenze specifiche del target demografico. Tra queste: KickTracker, che converte ogni calcio alla parete uterina in un punto nel programma fedeltà Apple; EchoGram, social network accessibile solo agli occupanti della stessa placenta; e Siri Prenatale, in grado di rispondere a domande come "quanto manca?" con un margine di errore di tre settimane.
Non mancherà Shazam, ottimizzato per identificare le ninne nanne canticchiate a distanza ravvicinata, e Apple Maps Uterino, che secondo i comunicati stampa "non sarà comunque preciso".
Il piano tariffario
Apple ha comunicato il prezzo: 2.990 euro per la versione base, con connettività in liquido amniotico illimitata inclusa nel primo trimestre. Dal quarto mese in poi, il piano passa a pagamento con un costo aggiuntivo di 14,99 euro al mese addebitato direttamente alla madre tramite Apple Pay.
"È un investimento nel futuro", ha sottolineato Cook. "Entro il 2027 vogliamo che ogni bambino nasca già con un ID Apple attivo."
Sul fronte della concorrenza, Samsung ha fatto sapere di essere al lavoro su un dispositivo analogo, ma che "il nostro si piega", aggiungendo poi di non aver specificato in quale senso.
Il Ministero della Salute non ha ancora commentato. La Società Italiana di Ostetricia ha chiesto di essere aggiunta alla mailing list di Apple.
“Cupertino annuncia il dispositivo più piccolo della sua storia. Si sblocca con il battito cardiaco e include un piano dati in liquido amniotico illimitato.”