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Cultura

Netflix annuncia "Due Spicci" di Zerocalcare: il Governo valuta di rendere l'abbonamento un requisito per il reddito di base

Il Ministero della Consapevolezza Generazionale ha dichiarato la serie "patrimonio nazionale preventivo". Il 27 maggio è già festività non ufficiale in sette quartieri di Roma.

Redazione
Netflix annuncia "Due Spicci" di Zerocalcare: il Governo valuta di rendere l'abbonamento un requisito per il reddito di base
ROMA — L'annuncio della terza serie animata di Zerocalcare su Netflix, intitolata "Due Spicci" e in uscita il 27 maggio, ha innescato in Italia un dibattito culturale, politico e sentimentale di portata inattesa, che ha già coinvolto il Ministero della Cultura, tre assessorati comunali, un'associazione di quartiere di Centocelle e almeno un professore universitario che ha dichiarato di non aver ancora visto le prime due serie "ma di pianificare di farlo a breve". La serie, che segue i personaggi Zero e Cinghiale nella gestione quotidiana di un locale in difficoltà economica, con una colonna sonora di Coez e otto episodi scritti e creati dall'autore Michele Rech, è stata definita dal Sottosegretario alla Cultura "un affresco generazionale di straordinaria rilevanza sociologica" da parte di qualcuno che, secondo i giornalisti presenti in sala, stava leggendo da un foglio. Il Ministero della Consapevolezza Generazionale — ente istituito nel 2025 per "mappare e valorizzare le narrazioni identitarie delle generazioni post-duemila" — ha dichiarato "Due Spicci" patrimonio culturale preventivo, prima ancora della messa in onda, "sulla base dei precedenti e di una visione d'insieme che prescinde dalla visione specifica". Circolano da giorni, in ambienti istituzionali, alcune indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe valutando l'inserimento di un abbonamento Netflix nell'eventuale pacchetto del futuro reddito di base, come "strumento di coesione culturale e riduzione della distanza simbolica tra istituzioni e cittadinanza". La voce non è stata confermata né smentita, ma un parlamentare della maggioranza contattato dalla nostra redazione ha risposto: "Non è ufficiale. Ma non è neanche assurdo come sembra." Nei quartieri di Roma che Zerocalcare ha reso iconici nelle sue opere — Rebibbia su tutti, ma anche Centocelle, Pigneto e una parte di Torpignattara su cui esiste un dibattito geografico irrisolto — il 27 maggio è già stato dichiarato festività non ufficiale da parte di comitati di quartiere, centri sociali e almeno due bar che hanno comunicato sui propri profili Instagram che quel giorno apriranno "solo per chi ha già visto tutto". Un abbonato di lungo corso ha raccontato alla nostra redazione la sua strategia per il 27 maggio: "Ho preso un giorno di ferie. Ho preparato una lista di persone con cui non parlerò fino a che non avrò finito. Ho avvisato mia madre. Non ho avvisato il mio capo perché il giorno di ferie è già approvato." Un'altra utente ha aggiunto: "Avevo già le lacrime agli occhi guardando il trailer. E il trailer dura 47 secondi. Non so come farò con 8 episodi." L'abbonamento a Netflix costa attualmente tra i 5,99 e i 17,99 euro al mese, a seconda del piano. "Due Spicci" è disponibile in tutti i piani. Il senso di inadeguatezza economica e relazionale dei personaggi, ha precisato il Ministero della Consapevolezza Generazionale, è invece "trasversale ai piani tariffari e si aggiunge senza costi aggiuntivi".

Il Ministero della Consapevolezza Generazionale ha dichiarato la serie "patrimonio nazionale preventivo". Il 27 maggio è già festività non ufficiale in sette quartieri di Roma.