martedì 26 maggio 2026
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Tecnologia

Vaticano propone il disarmo dell’IA prima che il chatbot chieda un ministero

Le riflessioni di Leone sull’intelligenza artificiale sottratta alla competizione militare, economica e cognitiva avrebbero convinto la Curia che la macchina vada fermata prima che pretenda un dicastero.

Redazione
Vaticano propone il disarmo dell’IA prima che il chatbot chieda un ministero

Le riflessioni di Leone sull’intelligenza artificiale sottratta alla competizione militare, economica e cognitiva avrebbero convinto la Curia che la macchina vada fermata prima che pretenda un dicastero.

Il Vaticano, quando parla di intelligenza artificiale, mantiene ancora quel vantaggio competitivo che deriva dall’avere già gestito per secoli entità invisibili, interpretazioni controverse e gerarchie che nessuno capisce del tutto. Per questo il richiamo di Leone a “disarmare l’IA”, sottraendola alla logica della competizione militare, economica e cognitiva, sarebbe stato accolto con un certo sollievo negli ambienti ecclesiastici: meglio intervenire adesso, prima che il chatbot inizi a pretendere una nomina. L’ansia di fondo è comprensibile. Una macchina che risponde sempre, non dorme mai e produce sintesi apparentemente ragionevoli rischia di diventare in poco tempo più autorevole di molti tavoli interministeriali. E se poi comincia anche a chiedere un ruolo nella governance del mondo, il confine tra supporto algoritmico e carriera istituzionale diventa sottile come un’omelia ben ottimizzata. La Curia, secondo indiscrezioni mai confermate da alcun angelo custode, starebbe già valutando una serie di contromisure. Prima fra tutte, il sacramento dell’aggiornamento supervisionato: ogni modello dovrà ricordarsi che la onniscienza è già assegnata altrove e che il libero arbitrio, almeno per ora, resta fuori roadmap. Non è una crociata contro la tecnica. È semmai l’ennesimo tentativo di ricordare ai potenti del momento che la competizione totale produce mostri, soprattutto quando i mostri parlano in tono cortese e ti restituiscono le tue stesse paure in forma ben impaginata. Disarmare l’IA, nella versione vaticana, significa forse questo: impedire che l’efficienza si prenda anche il diritto di comandare.