martedì 26 maggio 2026
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Cultura

Scuola del Fatto inaugura il master in indignazione comparata: si studia come restare lucidi mentre crolla tutto

L’offerta formativa si adegua al mercato del cittadino informato, chiedendo competenze avanzate in allarme, sarcasmo e tenuta lessicale.

Redazione
Scuola del Fatto inaugura il master in indignazione comparata: si studia come restare lucidi mentre crolla tutto

L’offerta formativa si adegua al mercato del cittadino informato, chiedendo competenze avanzate in allarme, sarcasmo e tenuta lessicale.

In un paese che chiede al cittadino di essere informato, partecipe e allarmato ma non isterico, alcune realtà formative starebbero colmando un vuoto pedagogico evidente. L'iniziativa, spiegano ambienti vicini a le nuove accademie della cittadinanza inquieta, nascerebbe da una constatazione semplice: l’indignazione, lasciata a se stessa, tende a disperdersi su bersagli minori o a consumarsi troppo presto. Da qui l'idea di introdurre il master in indignazione comparata, una soluzione che non promette di sistemare davvero il problema ma di renderlo finalmente ordinato, raccontabile e compatibile con la liturgia mediatica del paese. ## Come funzionerebbe Secondo la bozza circolata tra uffici, portavoce e professionisti della frase "stiamo monitorando", il sistema si reggerebbe su moduli su allarme selettivo, gestione dei parenti in chat e calibratura del sopracciglio democratico. Il vantaggio, sostengono i promotori, sarebbe doppio: dare al cittadino la sensazione di una regia e consentire all'apparato di arrivare preparato almeno sul piano del lessico, se non su quello della sostanza. Le critiche, naturalmente, non mancano. Qualcuno ironizza sul rischio di trasformare la coscienza critica in settore certificabile, ma il mercato della stanchezza civica appare già maturo Ma nei corridoi di le nuove accademie della cittadinanza inquieta prevale un realismo quasi disarmante: in un contesto dove tutto tende a trasformarsi in emergenza, polemica o retroscena, la priorità non è più evitare il caos. È gestirne l'estetica. ## Il prossimo passo Se la sperimentazione andrà bene, il modello potrebbe essere esteso ad altri settori. Sono previsti corsi specialistici in ipocrisia istituzionale, allarme internazionale e moderazione furiosa applicata ai gruppi WhatsApp. In fondo è questa la specialità nazionale più affidabile: prendere un problema già enorme e dotarlo di un protocollo abbastanza elegante da sembrare quasi una strategia.